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Submitted by Chiara Albanello on Mer, 25/01/2012 - 19:17
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Abbiamo appreso dalla stampa locale la dichiarazione di Variati, sindaco di Vicenza, per la quale lui lavora “per rafforzare un progetto civico che superi i limiti e le miserie di quella vecchia politica a cui l’IDV Vicentina sembra invece legata”. E’ indubbio che Variati conosca questa vecchia politica della quale è stato artefice, protagonista e interprete ( sempre dalla parte detentrice del potere), dagli anni ’70. Una domanda sorge spontanea: “ E’ proprio lui, che ha immiserito la vecchia politica, come riconosce, che diviene protagonista del nuovo?” L’IDV che è nata l’altro ieri, ingenuamente pensa di no. Pensa che il tanto declamato “progetto civico” sia solamente un trucco per durare altri cinque anni. Pensa che i Partiti (con la P maiuscola) sono indispensabili. Pensa che i progetti vanno preceduti da programmi e da intenzioni. Pensa che il sindaco abbia un ruolo amministrativo. Pensa che il partito del sindaco, il PD, dovrebbe dire che Variati non è tutto: il partito, l’amministrazione, il presente, il futuro, la politica tout – court. Noi dell’ Italia dei Valori siamo sempre stati disponibili al dialogo e lo auspichiamo per il futuro, ma non con chi “ vuole superare i limiti e le miserie di quella vecchia politica” dopo esserne stato responsabile. Circolo cittadino IDV di Vicenza Vicenza, 25 Gennaio 2012 ITALIA DEI VALORI presso la sede di Contrà della Fascina 21 36100 Vicenza info@italiadeivalori-vicenza.it
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Submitted by Nicola Canilli on Mar, 24/01/2012 - 18:37
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VARIATI PODESTÀ Pericolo per il presente e per il futuro!!
Inciucio maggioranza PD (e verso Nord) – opposizione PDL
A VARIATI sta riuscendo a Vicenza quello che a Berlusconi abbiamo impedito a Roma.
Appello a tutti i democratici: Fermiamo VARIATI
Mercoledì in consiglio comunale avrà luogo il CARAKIRI del PDL che come forza di opposizione ha proposto al consenziente Variati di cambiare una norma del regolamento consiliare togliendo alle opposizioni lo strumento estremo dell’ostruzionismo.
Quali affari -Quali prospettive personali -Quali scelte urbanistiche stanno così a cuore da far perdere i ruoli istituzionali al PD e al PDL??!! Com’ è possibile che il PDL si genufletta a VARIATI?
Certo è che VARIATI con sapienza clericale e l’uso magistrale del turibolo (un inchino a destra, un po’ di fumo a sinistra, un’incensata al centro), sta ammaliando i “NO Dal Molin”, tanti consiglieri comunali e perfino l’opposizione del PDL. Ma ancor più come è riuscito a far sorgere nel mai compiutamente valutato impegno politico del consigliere di opposizione MERIDIO tanta voglia collaborativa?
NO!!! Non è magia, sono affari ! solo e maledettamente affari.
Meno si viene a sapere, meglio è! L’ostruzionismo può ampliare oltremodo i temi e i contenuti delle delibere e gli affari… si sa, non vanno gridati!
Ci meraviglia a questo punto l’inconsistenza del ruolo del Presidente del Consiglio Comunale Luigi Poletto che presiederà il Consiglio per l’approvazione di tale delibera.
C’è sempre un modo per distinguersi: le dimissioni
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Submitted by Nicola Canilli on Lun, 23/01/2012 - 11:30
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«Pezzi di cornicione che cadono, pezzi di poggioli che si schiantano al suolo». In periferia, ma spesso anche in centro storico dove gli edifici sono evidentemente datati. Le ultime transenne sono spuntate a San Biagio, per mettere in sicurezza un tratto di marciapiede dove sono caduti pezzi di intonaco da un terrazzino. «Quanti palazzi, a Vicenza, sono a rischio schianto?». A sollevare il tema è Silvano Sgreva, consigliere comunale dell'Italia dei valori. Basta passeggiare, come ha fatto lui, per le vie della città per accorgersi di edifici «abbandonati a se stessi», oppure semplicemente vetusti e bisognosi di manutenzione. A volte il privato proprietario interviene, ripara. Altre volte vorrebbe ma non ha né mezzi né risorse. Altre ancora non se ne cura proprio. Tocca al Pubblico allora transennare l'area, se c'è pericolo, a volte anche effettuare le riparazioni stesse, poi addebitandole ai proprietari. E aspettare che rimborsino. Stradella San Giacomo e contrà Riale sono le zone del centro dove ultimamente era scattato l'sos crolli. I problemi sono stati risolti. Aim Valore Città calcola che vi sia oltre un intervento al mese di questo tipo. Gli addetti si muovono spesso allentati dalla polizia locale o dai vigili del fuoco, mettono al riparo l'area, e le transenne restano fino a fine lavori. A volte passano mesi. Ma ci sono anche altri angoli nel cuore della città dove «regna l'abbandono». Ci sono palazzi come «l'ex sede del Coni, dietro alle Poste, che è in grave degrado», aggiunge il consigliere Sgreva. Che si chiede: «Che fare per i palazzi a rischio schianto?». Trova due risposte: «O li abbattiamo, o li salviamo, rimettendoli a nuovo e utilizzandoli per quelle attività indispensabili per il vivere amministrativo, culturale, ambientale e sociale della città». E aggiunge: «Perché invece di costruire strutture nuove non utilizziamo i numerosi edifici storici lasciati abbandonati a se stessi? E perché alcuni inutili edifici nel centro storico che non hanno valore non vengono abbattuti per dare spazio a "piazze dei Poveri" e non solo a "piazze dei Signori"?». Secondo il consigliere dell'Idv i «problemi dirisorse sono superabili se non ci fossero ostruzionismi di interesse» e che prevalessero «gli interessi della città», che è «semplicemente quello che un'amministrazione dovrebbe fare, con un po' di sano coraggio». «Il degrado di certi edifici privati è un tema che ho sollevato io stesso più volte e che riguarda un po' tutti i capoluoghi veneti - replica a distanza Pierangelo Cangini, assessore all'Edilizia privata -. Purtroppo sono molte le difficoltà d'azione dell'amministrazione comunale quando si ha a che fare con le proprietà private. Possiamo e dobbiamo intervenire solo se c'è un pericolo per l'incolumità pubblica. Altra cosa sono i palazzi abbandonati: spesso allabase ci sono problemi di eredità oppure difficoltà economiche che impediscono ai proprietari di avviare le manutenzioni». La mano pubblica può giocare un ruolo con incentivi e sgravi per le ristrutturazioni, e con un regolamento edilizio che vada in questo senso. Il regolamento, in cantiere da anni, non è ancora stato licenziato: «È pronto - assicura Cangini -ma prima di licenziarlo aspettiamo di varare il Piano degli interventi: a quello va allegato un prontuario normativo, perciò stiamo valutando che cosa inserire nel prontuario e che cosa nel regolamento. Ma già col Piano Casa abbiamo introdotto una serie di incentivi. Purtroppo le leve per indirizzare le scelte private sono limitate». Cangini conclude ricordando che «qualcosa di buono si sta muovendo: in contrà Cabianca, a breve, partiranno delle ristrutturazioni importanti». Giornale di Vicenza 23/01/2011, di Marco Scorzato
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Submitted by Nicola Canilli on Dom, 22/01/2012 - 15:06
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Silvano Sgreva, Consigliere comunale di Vicenza - La recente presentazione, da parte del consigliere comunale Gerardo Meridio, di una proposta di delibera diretta a modificare alcuni articoli del regolamento del Consiglio Comunale, con lo scopo dichiarato di impedire "forme di ostruzionismo esagerate" e i comportamenti conseguenti del Sindaco inducono ad alcune riflessioni. La presentazione della proposta di delibera è scorretta e non rispettosa dell'ordinario iter che deve essere osservato per la riforma dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale.
Finché la commissione speciale per lo Statuto sta lavorando alle proposte di modifica dello Statuto, e prima che venga sottoposto al Consiglio Comunale anche il nuovo Regolamento, non è istituzionalmente corretto, nè democratico, che la maggioranza voti la modifica di alcune norme riguardanti l'attività del Consiglio Comunale e il suo funzionamento, oltretutto su una proposta avanzata a titolo personale dal Presidente stesso della Commissione Statuto. Il Sindaco d'altra parte non può intervenire su questioni istituzionali che riguardano esclusivamente il Consiglio Comunale e qualsiasi ingerenza da parte sua per condizionare il voto della maggioranza è illegittima e istituzionalmente scorretta, perchè invade competenze esclusive del Consiglio Comunale. Su questo punto ci attendiamo una precisa presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale a tutela delle prerogative del Consiglio Comunale. La maggioranza e il Sindaco non possono pensare di risolvere con una scorciatoia, attraverso la riforma ad hoc del Regolamento del Consiglio Comunale, il problema contingente, che è esclusivamente politico, di garantire l'approvazione delle delibere in Consiglio Comunale. Sarebbe meglio istituzionalmente ritirare tale delibera, trasformandola in una proposta da inviare alla Commissione Statuto, la quale verificato anche quanto succede nel panorama nazionale in merito all'argomento, provvederà a formulare la soluzione più idonea, portandola in Consiglio Comunale nel momento in cui andrà a presentare la nuova bozza del regolamento stesso.
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Submitted by admin on Ven, 20/01/2012 - 19:09
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Interrogazione di Silvano Sgreva, Consigliere comunale (assieme a Sandro Guaiti) - Premesso che: Il patrimonio arboreo della Città è un bene prezioso della comunità che va salvaguardato con ogni iniziativa possibile. Questa esigenza è molto sentita dall'opinione pubblica della città consapevole che non bisogna disperdere, in particolare, una ricchezza fatta di alberi che hanno oltre cinquant' anni e più di vita; Su questo tema riceviamo spesso segnalazioni dei cittadini che manifestano la propria preoccupazione per un atteggiamento troppo disinvolto dell'assessore preposto nell'eliminazione di piante con età elevata e in buono stato di salute. L'ultima riguarda il taglio di sei alberi piantati che per decenni hanno assicurato l'ombra nelle giornate assolate estive nei pressi la pista di atletica Perraro. Sembrerebbe che per giustificare il taglio, tecnici dell'Amministrazione abbiano diffuso la notizia che tali piante potrebbero essere pericolose per gli adulti e soprattutto per i bambini che frequentano il campo scuola di atletica. Considerato che; • Queste piante, come tantissime altre nelle città, sono cresciute spontaneamente e sono state lasciate per anni senza la manutenzione conservativa necessaria a garantire nel tempo la loro stabilità. In teoria, dunque, potrebbero anche essere pericolose se non vi è un accertamento specifico e se non si provvede alla costante manutenzione. • Tuttavia, da una nostra verifica, e sentito anche il parere un tecnico agronomo, si è potuto appurare che le condizioni di tutti questi alberi non sono tali da giustificare il loro radicale taglio. • Ovviamente, vanno valutati i vari aspetti: quello della sicurezza delle persone; quello ornamentale del paesaggio e soprattutto quello della tutela ambientale, considerando l'importanza fondamentale che gli alberi hanno nel contesto urbano abbassando i livelli microinquinanti, filtrando le polveri sottili e rendono dunque un ambiente urbano assai deteriorato più vivibile e meno alienante per i cittadini; • Vista l'importanza e la delicatezza del tema, come Consiglieri Comunali vogliamo poter visionare i documenti che giustifichino questo ulteriore taglio di alberi e nel contempo chiediamo all'assessore che il piano dell'abbattimento di alberi in città venga reso noto, presentato e discusso in Consiglio comunale. In conclusione, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono al Sindaco e/o all'assessore preposto di sapere: quanti sono gli esemplari abbattuti per rischio schianto negli ultimi quattro anni e quale sia oggi il piano per i futuri abbattimenti in tutte le aree della città; quale è la motivazione dettagliata e sottoscritta che illustri le indagini scientifiche effettuate sulle sei piante da abbattere nella zona citata in premessa; chi abbia assunto la decisione e chi sia responsabile del procedimento; quale sia il piano di intervento manutentivo del verde pubblico del Comune di Vicenza e i metodi di intervento adottati per la sua conservazione; se vengono regolarmente rimpiazzati gli alberi abbattuti (anche nel caso di specie) con quali piantumazioni e con quali tempi tecnici.
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Submitted by admin on Ven, 20/01/2012 - 18:24
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Silvano Sgreva, Consigliere comunale - L'unica cosa che la Lega questa sera ci ha insegnato o meglio ha insegnato a questa amministrazione è che le cose si possono fare meglio coinvolgendo in modo più determinante le commissioni. L'intervento della consigliera Sala, lo stesso emendamento del Sindaco hanno di fatto manifestato l'insicurezza di questa amministrazione di gestire i processi in modo deciso, preciso e tempestivo, dimostrando che quando manca il Sindaco tutto il resto traballa. Spiace dirlo ma un'amministrazione gestita in questo modo può solo che rischiare il tracollo. Ho inoltre la sensazione che abilmente i consiglieri di maggioranza e non, abbiano nel momento del mio intervento volutamente sviato l'attenzione parlando tra di loro per evitare che quanto avrei detto avesse potuto influenzare la sensibilità di alcuni consiglieri della stessa maggioranza, molti dei quali non erano a conoscenza di tutta la vicenda. Se la Lega si è comportata in modo alquanto discutibile, sicuramente il resto o gran parte del Consiglio non ne è stato da meno, quando nell'unico momento serio della trattazione dell'oggetto ha evidenziato questo discutibile atteggiamento. Ancora una volta la democrazia ha lasciato spazio all'inciviltà di un modo di fare politica che personalmente non posso nel modo più assoluto condividere. Qualcuno si giustificherà dicendo che eravamo tutti stanchi, non pensando che ad essere veramente stanchi sono i cittadini che nelle parole si vorrebbero rappresentare ma che nei fatti non lo sono. L'emendamento del Sindaco migliora solo parzialmente ma non in modo sostanziale come parte dei nostri emendamenti avrebbe fatto questa delibera. Ciò che si è verificato in commissione ha tolto la possibilità di scelte condivise e diverse, negli interessi della nostra città. Si sarebbero evitati ostruzionismi di vario genere, dai quali il Sindaco è stato costretto a difendersi rinunciando così a qualche idea migliorativa lanciata dalla sua stessa maggioranza e che con ogni probabilità sarebbe stata da lui confermata. Ne sarebbe uscito un emendamento con maggiori garanzie, un emendamento più coraggioso, per il bene di Vicenza.Un emendamento e quindi una delibera, più vicine alle linee programmatiche proposte dall'amministrazione eletta nel 2008. Ero certo che fin dall'inizio avrei lottato contro i mulini a vento. Purtroppo partendo da concetti diversi non si può che arrivare a delibere diverse. Noi non pensiamo che il piano casa possa risollevare le sorti dell'edilizia. Noi non pensiamo che sia l'unico settore in cui bisogna intervenire per migliorare la produzione e l'economia del nostro paese e quindi del nostro comune. Crescita non significa solo cementificazione. Il partito che rappresento intende nella sua attività governare i vari processi che un'amministrazione comunale si trova a gestire, lavorando per il bene comune di ogni singolo cittadino, rispettandone la propria dignità. Per questo motivo ci siamo proposti presentando 14 emendamenti tesi a limitare in modo sostanziale rispetto a quanto fatto nella delibera, l'impatto del Piano Casa sul nostro Comune e soprattutto sul nostro Centro Storico. L'abbiamo fatto a nostro avviso in modo responsabile e costruttivo, restringendo alla prima casa gli interventi previsti nella legge regionale. Faccio presente che Padova, nonostante le misure più restrittive di quelle praticate dal nostro comune, è al primo posto per interventi richiesti (5289). Non siamo inoltre convinti che quanto scritto nella delibera seppur emendata sia sufficiente a salvaguardare il centro storico di cui noi chiedevamo l'esclusione. Questo piano Casa non va incontro alla tutela del territorio. Sembra più un regalo alle imprese immobiliari e non una opportunità per le famiglie. Concludendo, c'è chi si nasconde dietro la salvaguardia dell'ambiente , del territorio e perché no, della salute dei cittadini, chi invece dietro la cementificazione e il consumismo sfrenato. Guardando la delibera proposta non riesco più a capire da che parte stia politicamente l'amministrazione di questo comune. Mi verrebbe da chiedere ai consiglieri di maggioranza, di valutare bene la delibera prima di votarla. Sono sicuro che metterei in difficoltà più di qualcuno. Mi rendo conto però che se non dovesse essere approvata entrerebbe in vigore quella regionale con tutte le sue conseguenze. Mi auguro comunque che quanto scritto nella stessa, per ostacolare a vostro avviso, eventuali speculazioni edilizie vada a buon fine. Purtroppo però quando ci sono tante regole o regole poco chiare, risulta più facile per gli speculatori trovare la soluzione migliore per i loro interessi. Le chiedo inoltre Signor Sindaco, tramite l'assessorato e gli uffici preposti, di utilizzare tutti gli strumenti tecnici a disposizione del Comune e le leggi in materia, per mitigare il più possibile l'impatto sulla città e soprattutto sul centro storico. Il voto negativo da me manifestato in fase di commissione, considerato il fatto che sostanzialmente non è cambiato molto da quel momento, viene pertanto da me confermato.
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Submitted by admin on Ven, 20/01/2012 - 18:14
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Quanto avvenuto in Consiglio Comunale di Vicenza sul "Piano Casa" impone alcune considerazioni: 1)L'Amministrazione è arrivata all'importante appuntamento con una delibera che sembrava più la traduzione delle attese delle imprese costruttrici che un atto di governo del territorio, come invece doveva essere; 2) E' all'evidenza completamente mancato il coordinamento con l'assessorato e gli uffici del settore urbanistica: non è infatti pensabile che l'urbanistica abbia potuto concordare scelte che costituiscono una variante surrettizia ai piani urbanistici vigenti e ai programmi urbanistici di questa Amministrazione; 3) Non è stata consentita dal Sindaco e dalla Giunta la partecipazione alla formazione del "Piano Casa"del Consiglio Comunale, esclusivo titolare del potere di approvare la delibera, ma con arroganza si è voluto imporre la delibera originaria dell'Assessore all'Edilizia ; 4) Italia dei Valori ha presentato alcuni emendamenti per dare un contributo costruttivo con l'obiettivo che la delibera limitasse ogni possibilità di ampliamento alle sole prime case, come consentito dalla Legge Regionale. In questo modo poteva essere ben conciliata l'esigenza di incentivare l'attività delle imprese costruttrici, alla base delle Leggi sul "Piano Casa", tutelando però l'assetto e l'integrità del territorio vicentino da stravolgimenti edilizi che le norme della Legge Regionale invece consentirà, oltretutto con la possibilità di incidere in modo dannoso sulle scelte urbanistiche future; 5) La maggioranza per motivi meramente pregiudiziali non ha tenuto in alcun conto le proposte di Italia dei Valori, rispetto alle quali i pareri di "non regolarità tecnica" del Dirigente del Settore Edilizia ne rivela l'inadeguatezza rispetto al delicato incarico cui è preposto; 6) L'incapacità del Sindaco di garantire comunque l'approvazione della propria delibera nei termini di Legge evidenzia l'inconsistenza della sua maggioranza, più di opportunismi e opportunisti che politica.
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Submitted by admin on Gio, 19/01/2012 - 16:26
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Alessandro Pesavento coordinatore provinciale IDV - L'Amministrazione comunale di Vicenza ha deciso di abbattere tre dei sette platani monumentali che sorgono lungo la salita di Monte Berico. La scelta è stata motivata da ragioni di sicurezza essendo secondo l'Amministrazione alto il pericolo di schianto. In realtà la relazione tecnica su cui si è fondata la decisione non consente di pervenire a soluzioni così radicali. Per l'ennesima volta si elimina una parte importante e storica del contesto cittadino affrettando le scelte e senza impegnarsi a trovare le soluzioni piu adeguate. Manca soprattutto un "Piano del verde" che consenta di porre regole certe in particolare rispetto alla manutenzione delle alberature di maggior pregio. Le compensazioni con nuove piantumazioni nelle varie periferie, nella non condivisibile logica di piantare tante nuove piante in sostituzione delle piante antiche abbattute, come se la quantità potesse compensare la qualità, appaiono come insignificanti tentativi di riparare ai gravi danni provocati all'insipiente gestione di questi anni. Italia dei Valori chiede pertanto al Sindaco di sospendere le operazioni di abbattimento dei tre platani programmate per fine agosto procedendo ad una più ragionata programmazione della manutenzione e tutela del verde pubblico.
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Submitted by admin on Mer, 16/11/2011 - 19:01
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13/12/2010 Al presidente del Consiglio Comunale di Vicenza, al sindaco del Comune di Vicenza, Domanda di attualita' Nel corso della conferenza stampa di venerdi 10 dicembre c.a. il signor Bulgarini, portavoce del Sindaco, è intervenuto censurando le dichiarazioni del Sindaco Variati rese a Coviello di VicenzaPiù, e minacciando lo stesso Coviello. Ciò premesso si chiede al Sindaco o a chi per Lui di sapere negli interessi dei cittadini: - se il Sindaco intenda censurare tale grave comportamento del suo portavoce. - se il Sindaco ha affidato a Bulgarini un ruolo più ampio di quello per cui è ben stipendiato, dal momento che il portavoce è presente anche alle riunioni non istituzionali e spesso interviene come suggeritore e per esprimere le sue opinioni. Si chiede cortesemente sia fornita anche risposta scritta. Il Consigliere Comunale Silvano Sgreva
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Submitted by admin on Mer, 16/11/2011 - 18:23
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