Lacrime e sangue, reclama il governo Monti che sforna nuove gabelle. Intanto a Schio, ma non solo, migliaia di contribuenti non hanno pagato la tassa sui rifiuti e nemmeno lo sanno, dormendo il sonno dei giusti. Colpa di un disguido informatico di Equitalia che ha cancellato l´invio delle disposizioni di pagamento alle banche. Ad essere interessate sono sicuramente le scadenze della tassa per lo smaltimento emesse fra ottobre e dicembre che vengono appunto domiciliate dai contribuenti nei rispettivi istituti bancari.
Nel caso di Schio, si tratterebbe della seconda rata relativa al servizio del 2011, scadente il 30 novembre. Chi ha scelto il pagamento in due soluzioni (pare la maggioranza degli utenti anche se manca un numero preciso), dopo aver assolto alla prima scadenza, si trova di fatto in una situazione debitoria nei confronti del Comune, ma non per colpa sua.
I cittadini più pignoli lo hanno scoperto con l´arrivo, nei giorni scorsi, dell´estratto conto bancario dell´ultimo trimestre 2011. Altri, e sono i più, non hanno la minima idea di non aver saldato la seconda scadenza.
Nella sola Schio la tassa consente l´incasso di 3 milioni e 400 mila euro annui. La quota rateizzata e non saldata potrebbe aggirarsi sul milione di euro. Sono stime ancora approssimative, perché ad Equitalia stanno verificando se l´inghippo ha coinvolto altri tributi e soprattutto altri Comuni del circondario. E si teme che la faccenda si allarghi sia per confini che per numeri di nuclei familiari o imprese coinvolte.
L'IMPORTANTE ADESSO E' VIGILARE CHE IL CITTADINO NON PAGHI OLTRE AL DOVUTO.
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