Prime reazioni politiche al Patto a sette per fare della Val Leogra un unico grande Comune da 65 mila abitanti.
A breve sarà ufficializzata la convenzione fra i Comuni di Schio, Torrebelvicino, Valli del Pasubio, San Vito di Leguzzano, Santorso e la Comunità montana Leogra - Timonchio per la gestione associata di uffici e servizi comunali che così diverranno sovracomunali.
Per Alberto Bressan, capogruppo del Pdl locale, si tratta una grande opportunità, ma solo se aperta a tutti e capace di andare oltre al colore politico delle amministrazioni e lancia subito una sferzata al sindaco di Scho: «È del tutto evidente che il sindaco Luigi Dalla Via parte con il piede sbagliato se non cerca prioritariamente un dialogo con quelle realtà locali di colore politico diverso, Piovene Rocchette e Malo innanzitutto, ma anche con tutta l´area di Thiene dalla quale non si può e non si deve prescindere per costruire quella “area vasta” dell´Alto vicentino in cui noi crediamo».
Per il capogruppo la priorità dev´essere l´apertura a tutte le realtà dell´Alto vicentino, per evitare l´isolamento e per attuare «politiche volte alla gestione comune dei servizi con risparmi di spesa da utilizzare per migliorare la qualità degli stessi, capacità di mettere in campo grandi progetti di area sui temi dello sviluppo e della qualità della vita, possibilità di attingere a finanziamenti erogati dall´Unione europea, coinvolgimento di capitali privati e di privati disponibili a investire nel territorio».
Il Pd di Schio sottolinea invece l´importanza dell´unità di intenti : «Come Pd di Schio siamo soddisfatti di questo lavoro, orgogliosi dei nostri sindaci che hanno mantenuto tra di loro, un clima di giusto equilibrio tra un Comune di ampio territorio come Schio e gli altri più piccoli – spiega il segretario Alessandro Pozzan - Non è la dimensione che fa la differenza, ma l´unitá di intenti e il grande senso di responsabilità che li qualifica».
MA I CITTADINI COSA NE PENSANO?